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....... fonte La Provincia C’è una buona notizia nella Prima che si avvicina alla trasferta di Pistoia. Come da previsioni dello staff medico giallorosso, dopo un mese dall’infortunio al metacarpo della mano destra al PalaFermi tornerà disponibile Ivan Gatto.
La 31enne ala grande verolana è tornato ad allenarsi a pieno regime con la squadra da giovedì, le condizioni della mano non sono ancora perfette, come testimonia anche il vistoso tutore che la fascia, ma domani Cancellieri – che dovrà già fare a meno di Mario Gigena – potrebbe rigettarlo nella mischia: “Ivan a Pistoia sarà dei nostri, valuteremo con quale minutaggio – informa Gabriele Grazzini, uno degli assistenti allenatori – Quello che porterà il suo ritorno sarà una ventata di leadership, personalità e umore positivo, perché lui è un uomo-franchigia che dentro in campo dà sempre un valore aggiunto, al di là della tecnica. Pertanto siamo tutti stracontenti che in questo momento difficile uno come lui possa darci una mano”. Un’altra bella mano la può dare pure Dontaye Draper. Assente nella sconfitta dell’andata perché il suo acquisto arrivò soltanto due settimane dopo, il 25enne play americano dà la sua versione semplice semplice su come uscire dalla crisi di risultati che ha colpito la squadra: “In questo preciso momento noi dobbiamo solo stare insieme come gruppo, come squadra, lottare duro e provare a vincere a tutti i costi la prossima partita. Nello spogliatoio non ci stiamo dicendo niente di particolare, più che altro siamo consapevoli che quando andiamo in campo dobbiamo stare tutti sulla stessa lunghezza d'onda, dare qualcosa di più, essere più precisi”. Sulla sfida in Toscana non si preoccupa degli avversari: “La partita con Pistoia dipende tutto da noi, ne abbiamo perse due in fila e allora sappiamo di dover lottare duro perché siamo chiamati a portarci a casa il successo”. Draper è solleticato da questo doppio impegno in trasferta fra Pistoia e Brindisi: “L’attendo con impazienza perché vogliamo rialzarci, abbiamo bisogno di vincere entrambe queste partite. La chiave sarà sempre quella: scendere in campo, tuffarci sul parquet, fare qualsiasi passo serva per vincere le due gare”. Per riuscirci sarà anche necessario che il play di Baltimora cambi passo rispetto all’involuzione che l’ha coinvolto di recente dopo l’inizio scoppiettante della sua avventura in maglia giallorossa. Cancellieri dà la colpa al fatto che col passare del tempo le difese avversarie hanno imparato a conoscerlo e gli lasciano ora meno spazi, ma il diretto interessato personalmente non si sente in flessione: “Anzi, man mano che aumentano le partite aumenta la mia confidenza con la squadra, con gli schemi, con il modo in cui il coach mi chiede di giocare. Insomma, penso solo a giocare a basket”. |