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Rosselli, la vendetta dell'ex |
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lunedě 08 febbraio 2010 |
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....... fonte La Nazione Se non conoscessimo Guido Rosselli potremmo anche essere portati a pensare che l’ex ala della Carmatic abbia voluto consumare la sua vendetta.
Rosselli, però, non è un ex dal dente avvelenato. «Macchè avvelenato — dice Rosselli — e non c’è stata nessuna vendetta. Tutti sanno che sarei rimasto volentieri a Pistoia per una serie di motivi. Le cose sono andate diversamente, ma nessun rancore». Fatto è che Rosselli è stato di gran lunga il migliore in campo, ha difeso benissimo su Slay e in attacco è stato mortifero. «Era da tempo che aspettavo di fare una prestazione così — ammette Rosselli — non stavo attraversando un gran momento e ci voleva una buona prova per sbloccarmi». Il rammarico, per Pistoia, è che sia arrivata proprio contro la sua ex squadra. «Ma se ci ho anche provato a farvi vincere la partita — dice scherzando Rosselli — con quel fallo commesso da ultimo su Slay. Battute a parte, sono contento di come ho giocato anche se devo migliorare ancora il tiro da tre punti». Scherza Rosselli, ma Veroli se l’è vista brutta. La vittoria è arrivata al supplementare dopo che la Carmatic era riuscita a rimettere in piedi la partita. «E’ stata una gara dura e intensa — dice l’ex biancorosso — esattamente come me l’aspettavo conoscendo la forza di Pistoia. Sapevamo di affrontare una buona squadra anche se in questo momento è in difficoltà a causa degli infortuni. Nei primi due quarti abbiamo giocato veramente bene, passondoci il pallone e aprendo il campo con i tiri dalla lunga distanza. Pistoia, però, non ha mai mollato, ha sempre continuato a giocare di squadra, come è giusto fare in questi casi, e un punto alla volta è riuscita a recuperare lo svantaggio. Nell’ultimo quarto siamo stati 3 minuti senza segnare e in quel momento un pò di preoccupazione è subentrata. In quel momento ci siamo fermati e abbiamo commesso diversi errori ingenui. Per fortuna ci siamo ripresi e nel supplementare abbiamo ripreso a giocare come all’inizio e siamo riusciti a portare in porto la partita». |