|
....... fonte La Gazzetta della Sport Vincere due volte di seguito la Coppa Italia di LegaDue è un risultato mai conseguito da nessuna squadra nella seconda serie del basket. Che lo abbia fatto Veroli, formazione di una società appena alla sua terza stagione tra i professionisti, di un paese piccolo e comunque lontano non solo geograficamente a quelle aree a forte propensione cestistica, rende l'impresa ancora più eclatante.
Una impresa arrivata poi battendo Brindisi, una rivale storica del club verolano. <La chiave della nostra vittoria è stata la concretezza ed il surplus di motivazioni che ci sono in queste partite da “dentro o fuori”> spiega coach Cancellieri il giorno dopo l'impresa sassarese. Ma è stata una vittoria anche e soprattutto del coach arrivato con la modestia del semiesordiente. Ora però il “Canc” ha un trofeo all'occhiello e può fare lo sbruffone. <Non ci riuscirò mai. Una vittoria ti da sicuramente più fiducia nei propri mezzi, ma a me quello che interessa è solo e soltanto il feeling che si deve instaurare con i miei giocatori>. Dopo la Coppa Italia, i tifosi e la società si aspettano ora da voi la realizzazione del sogno promozione. <Vincere la Coppa non vuol dire essere i più forti – conclude Cancellieri - e non penso proprio che qualcuno della società venga da me a chiedermi la promozione in serie A>. Intanto però il suo presidente, Leonardo Zeppieri, incassa la vittoria e rilancia. <Nessun appagamento per carità. Già ieri sera (domenica ndr) dopo aver gioito con la Coppa tra le mani ci siamo riuniti ed abbiamo detto che questo deve essere un punto di partenza, quindi questa settimana niente feste, dobbiamo lavorare duro perché domenica abbiamo una partita importante contro Scafati. Ho detto loro che se questo risultato lo interpretiamo come punto di partenza, allora ci sarà utile anche per il campionato, altrimenti rischiamo inesorabilmente il flop. Ma sono fiducioso, la squadra sta viaggiando sicuramente meglio rispetto all'inizio, è forse meno spettacolare, ma certamente più concreta e, per vincere, ci vogliono cinismo e concretezza |